Il modo di fare informazione negli ultimi anni ha subito grandi cambiamenti. L’accesso alle notizie è diventato più “democratico”, ma il lettore, il destinatario della notizia, è sommerso da input di ogni tipo, senza regole, senza filtri, soprattutto sul web, e spesso non ha più i mezzi per distinguere una notizia vera da una bufala.


Ora più che mai è necessaria una mediazione da parte di professionisti preparati, capaci di selezionare le notizie e di interpretarle. Nel settore culturale si aggiunge un ulteriore fattore, ovvero la responsabilità non solo di informare, ma anche di orientare il pubblico nelle scelte, di creare fenomeni e tendenze.

L’informazione culturale richiede una solida preparazione di base, una conoscenza
approfondita e costantemente aggiornata del panorama culturale italiano e internazionale.


Come si raccontano, dunque, gli eventi e il patrimonio culturale? Chi è il giornalista culturale? Quali le regole di base per non scadere nello scoop a tutti i costi e nel sensazionalismo?

 

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